Don’t Save Me

 

 

Don’t love me

Don’t save me

Don’t blame me

Don’t go

 

Hedy Lamarr

” Non è difficile diventare una grande ammaliatrice: basta restare immobile e recitare la parte dell’oca ”   ( Hedy Lamarr ) 

 

Hedwig Eva Maria Kieslerová (Vienna, 9 novembre 1913 – Altamonte Springs, Florida, 19 gennaio 2000) è stata un’attrice cinematografica austriaca poi naturalizzata americana, nota con il nome d’arte di Hedy Lamarr.

“La donna più bella del cinema”, come fu definita (sicuramente una delle più affascinanti, al pari della divina Greta Garbo), ha legato il suo nome a due situazioni completamente differenti tra loro che hanno tuttavia contribuito a renderla leggendaria.

Fu infatti la prima donna dello schermo ad apparire in una scena di nudo integrale, e ciò accadde in “Extase” (Estasi), del regista cecoslovacco Gustav Machatý, girato nel ’33 e presentato alla Mostra del cinema di Venezia, con il nome di Hedwig Kieslerová; il secondo evento che segnerà la sua vita fu il conseguimento del brevetto – assieme al compositore George Antheil – di un nuovo sistema di modulazione per la codifica di informazioni da trasmettere su frequenze radio, importante per comandare a distanza siluri e mezzi navali.

La sua idea di modulazione codificata della portante di un segnale radio (spread spectrum) ossessionerà gran parte della sua vita. Il metodo sviluppato dalla coppia Lamarr/Antheil è, nella sostanza, un sistema di codifica delle informazioni da trasmettere ad un’entità che li riceverà nello stesso ordine col quale sono state trasmesse; sarà successivamente al centro dell’attenzione anche di servizi segreti e apparati militari.

Nel cinema, il fascino di Hedy Lamarr è disseminato in circa venticinque film girati in altrettanti anni di carriera. Ha lavorato con i maggiori registi a fianco dei più celebrati attori del suo tempo, fra cui Spencer Tracy, Judy Garland, Clark Gable e James Stewart.

Cittadina americana dal 1953, si sposò sei volte, ed ebbe tre figli: due dal matrimonio con l’attore inglese John Loder ed uno adottato alla fine degli anni ’30 quando era sposata con lo scrittore Gene Markey. È tuttora attiva una fondazione che porta il suo nome ed ha fini di sviluppo sociale.

Biografia

Nuda, è subito scandalo

Il seno nudo nel film Estasi

Il seno nudo nel film Estasi

Nata nel 1913 (anche se alcune fonti indicano il 1914) da genitori di estrazione borghese (padre direttore di banca, madre pianista), fu lanciata nel mondo dello spettacolo a fine Anni ’20 poco più che adolescente da Max Reinhardt che la portò con sé a Berlino facendola lavorare in teatro.

Tornata a Vienna, Lamarr – ancora Hedy Kiesler – iniziò a lavorare nel cinema fino ad arrivare a girare il film cecoslovacco di Gustav Machàty, Estasi che, presentato nel 1934 alla Mostra del Cinema di Venezia, avrebbe fatto scalpore, dandole però la notorietà, con la famosa sequenza bucolica in cui appare completamente nuda. Il film poi sarebbe stato sottoposto a pesanti censure, ed in alcuni stati addirittura tolto dal mercato.

In fuga dal nazismo e dal marito

Mossi i primi passi nel mondo del cinema, che allora stava passando dal muto al sonoro, Lamarr sposò poco meno che ventenne Fritz Mandl, un imprenditore del settore dell’armamento che stava conducendo ricerche per giungere ad un sistema di guida a distanza di missili e siluri. Quando, dopo alcuni anni di matrimonio, Mandl strinse rapporti con il nazismo (che lei osteggiava, ma che le consentì di conoscere Hitler e Mussolini) Lamarr lo lasciò, trovando riparo a Londra. Qui conobbe Louis B. Mayer, fondatore della MGM: attraverso la conoscenza del produttore, il salto verso Hollywood e il mondo del cinema, con il nome di Hedy Lamarr (evocazione esotica del mare, the sea, la mar), fu più breve di quanto forse la stessa Lamarr potesse sperare.

Un incontro illuminante

Nel 1941 Hedy Lamarr conobbe ad un party George Antheil, compositore d’avanguardia; fra i due si instaurò un’amicizia e da allora iniziarono a frequentarsi. Un giorno, mentre Antheil era al pianoforte, lei lo accompagnava con il canto e nonostante le variazioni di ritmo si accorse che si intendevano a perfezione.

Memore di quanto ascoltato nelle lunghe riunioni cui partecipava assieme all’ex marito, improvvisamente ebbe una sorta di folgorazione: non sarebbe stato possibile giungere ad un’analoga intesa nel cambiamento di frequenza del controllo radio, ad esempio, di un siluro? I due cominciarono a lavorare al progetto suddividendo il campo di frequenze disponibili in ottantotto sottocampi, o canali, vale a dire quanti i tasti di un pianoforte.

Era ancora il tempo delle valvole termoioniche (e i transistor sarebbero arrivati solo anni dopo), così il progetto non suscitò grandi entusiasmi e fu bocciato dalla Marina degli Stati Uniti che lo ritenne troppo complicato per essere adottato.

Respinta da Washington, dove avrebbe voluto lavorare per approfondire la sua invenzione, Lamarr fu invitata a restare a Hollywood per sfruttare il fascino di diva del cinema nella raccolta dei fondi necessari per finanziare la guerra.

Un bacio per 25 mila dollari

Sebbene fortemente delusa per il naufragio del suo progetto con Antheil, Lamarr non poté che fare buon viso a cattiva sorte, accettando l’invito a fare da suffragetta a fianco dell’America contro il regime nazista, e offrendo un bacio a chi avesse sottoscritto almeno 25 mila dollari di obbligazioni (e secondo i gossip dell’epoca avrebbe racimolato in una sola serata 7 milioni di dollari).

Lamarr avrà una sua personale rivincita nel 1962, quando la tecnica da lei ideata con Antheil verrà adottata dagli Stati Uniti come sistema di comunicazione a bordo di tutte le navi impegnate nel blocco di Cuba. Il concetto cardine di suddivisione di un ampio campo di frequenze in più canali trova oggi applicazione non solo nella crittografia o in scopi militari, ma anche nella telefonia mobile e nei sistemi informatici wireless. Da allora sono stati registrati oltre 1.200 brevetti riguardanti la tecnologia spread spectrum.


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